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6 Mar
08 h. 16.50
La pubblicazione
del bilancio è prevista dal 12 al
14 di marzo. C'è quindi tempo per
giocare alle previsioni elucubrando i dati
dell'ultima trimestrale qui disponibile:
bella l'esposizione sia economica che finanziaria.
E' interessante
vedere sulle solite ultime pagine del Sole
24 Ore che questa società capitalizza
441 mln contro un patrimonio di 623 mln:
quota sotto il valore di libro che stando
a due calcoli (patrimonio : n° azioni)
è di 4,23 euro per azione, valore
tenuto fino a dicembre 2007.
Gli attuali 2,95 euro sono a ridosso dei
minimi di un anno, minimi che hanno visto
il loro supporto intorno a 2,79 euro intorno
a fine gennaio 2008; comprare adesso ho
l'impressione che non sia una operazione
da manuale, questo tecnicamente parlando.
Tornando
ai dati di bilancio nel prospetto a sinistra
ho semplificato l'indicazione del costo
del venduto unificando in esso le voci di
costo delle materie e variazioni rimanenze.
I dati al 30 settembre evidenziano una crescita
dei ricavi (+11) e della redditività
a livello di margine operativo lordo - 97,29
mln +26% rispetto ai 77,42mln di settembre
2006 - e del reddito operativo netto - 68,21
mln + 40% rispetto ai 48,69 mln di settembre
2006.
Migliorata anche la marginalità:
a livello di MOL è del 9,56% (8,43%
settembre 2006) mentre a livello del reddito
operativo (EBIT) è del 6,70% (5,36%
a settembre 2006).
Nella parte
bassa del conto economico - dall'utile pre
imposte all'utile finale - il confronto
è "inquinato" da proventi
finanziari non ricorrenti del 2006 derivanti
dalla cessione delle partecipazioni di Elba
Spa; al netto di questi proventi - circa
25 mln - il dato della redditività
pre imposte e dell'utile finale è
comunque migliorato.
Attese fine anno: ovvio che sarebbe bello
beccarle chirurgicamente ma il gioco, con
i mezzi a disposizione, non sta nel centrarle
così bene ma nell'immaginare la strada
che si sta percorrendo; se poi i dati attesi
sono inferiori a quelli che verranno sfornati
nel bilancio definitivo tanto meglio, vuol
dire che si è usato un atteggiamento
prudenziale.
Ricavi a circa 1.470 mln , MOL 149 mln,
EBIT 108 mln, utile pre imposte 56 mln,
utile finale a 33 mln.
Non è
mai scontato fare delle previsioni, sennò
non si chiamerebbero così : in De
Longhi il grado di difficoltà, per
uno come me, aumenta in presenza della distinzione
tra costo delle materie prime e variazione
delle rimanenze; come ho detto sopra ho
cercato di semplificarmi la vita riunendo
tali voci sotto un'unica voce, quella del
costo del venduto ed in effetti l'incidenza
sul fatturato del CDV sembra assumere un
certo grado di maggiore affidabilità.
Ad aumentare il grado di difficoltà
ci si dovrebbe mettere anche la nuova normativa
sul TFR che dovrebbe "portare in dote"
costi finanziari non presenti nel 2006.
Presi per
buoni questi dati ne esce fuori che De Longhi
a 2,95 euro varrebbe: PE 2007 (capitalizzazione
: utili attesi) di 13X; Ev/ebitda (capitalizzazione
+ Pos. fin. negativa / MOL) di 5,20X.
Decisamente pessimo il ROE (utile attesi
X 100 / patrimonio atteso al netto dei dividendi)
pari a circa il 5,30%: una misura sufficiente
dovrebbe essere almeno pari al 9-10% considerando
che il patrimonio dovrebbe rendere come
un investimento a rischio zero (BTP a scadenza
residua decennale pari circa il 4,50% )
aumentato del rischio di impresa o di mercato
(un indice che si aggira dal 4 al 6% a seconda
del rischio sia specifico del settore che
dell'azienda).
Il ROI (Ebit
/ patrimonio + Pfn negativa x 100) a circa
11%: se confrontato con l'elaborazione DCF
model ed in particolare il calcolo del costo
medio dei capitali impiegati (il Wacc; Weight
Average Cost of capital) siamo lì...il
ROI all'11% serve giusto a coprire questo
costo dei capitali che si aggira intorno
al 10,45% (ovviamente gli assumptions, cioè
i tassi da me considerati per il calcolo
del Wacc potrebbero variare da analista
ad analista; ritengo comunque di aver considerato
dei tassi non "generosi" ai fini
di una valutazione).
Quindi se si dovessero comprare azioni De
Longhi non lo si farà certo per quel
"premio" di (sovra)redditività
- che non c'è - a livello di ROE
e ROI.
Fine
prima parte segue
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