|
17 Mar
08 h. 16:00
Lunedi di
forti emozioni per gli investitori. Ha cominciato
venerdi l'America con una chiusura molto
negativa, oltre il 2% di ribasso.
Questa mattina
Tokyo ha chiuso con oltre il 3,5%. A preoccupare
le borse e' la crisi di liquidita' che sta
colpendo con rinnovata forza il sistema
finanziario americano. Venerdi e' stata
la volta di Bear Stearns, specializzata
nelle obbligazioni legate ai subprime. Questo
titolo quotava ai primi di quest'anno ben
$172.61, venerdi $30 e oggi poco o niente.
Come e' possibile
una cosa del genere? Semplice, se all'improvviso
scattano i riscatti per un perdita di fiducia
degli investitori non c'e' santo che tenga,
si chiude e basta, per mancanza di liquidita'.
E' il caso di Bear Stearns. Ora dietro ai
mutui ci sono case e qualcuno magari, come
e' accaduto negli ultimi tempi per i tassi
accresciuti, non paghera' le rate, ma non
e' che le case scompaiono. E' insomma solo
o prevalentemente un problema di liquidita'.
Ecco perche' la Fed ha deciso questa notte
di abbassare di nuovo di un quarto di punto
il tasso di sconto, portandolo al 3,25%.
E magari domani interverra' sui Fed Funds,
i tassi interbancari a breve. Intanto pero'
c'e' da risolvere il problema Bear Stearns,
sull'orlo del fallimento.
Che fare?
Far fallire una banca magari sana (se si
esclude la momentanea mancanza di liquidita?)?
No, non si puo', ormai per convinzione unanime.
Nazionalizzarla? In America neanche questo
si puo', perche' lo stato deve restare fuori
dall'economia e dalla finanza. E allora?
Allora la Fed ha praticamente obbligato
J.P. Morgan, la banca d'affari che sembra
molto solida, ad acquistarla. Il prezzo
offerto e' stato $2 (in realta' si offrono
azioni della banca acquirente). E se nell'operazione
(che si sviluppera' nell'arco dell'anno)
c'e' bisogno di liquidita' la Fed non esitera'
a fare da sostegno.
J.P. Morgan
potrebbe anche aver fatto un ottimo affare:
i mutui negli Usa continuano ad essere pagati,
checche' se ne dica. Sono le obbligazioni
ad essi legate che ora nessuno vuole piu'.
Ma se le acque tornano calme qualche valore
dovranno pur averlo.
La crisi
e' insomma finanziaria perche' dal lato
corporate (obbligazioni emesse dalle aziende)
il problema non sussiste.
Intanto la
borsa americana ha aperto e la situazione,
almeno, per ora, e' sotto controllo.
| Vorresti
ricevere una segnalazione dell'uscita
di articoli come questo Clicca
qui |
|
|