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7 Mar
08 h. 13:00
L'oro e'
sempre piu' vicino al livello 1000$ l'oncia
ma nelle ultime quattro sedute mostra la
tendenza a girare intorno ai livelli 960/980
piuttosto che attaccare con decisione l'importantissima
soglia.
A spingere
cosi' in alto le quotazioni hanno certamente
contribuito la debolezza del dollaro e l'aumento
del prezzo del greggio. Anche i timori di
un'accelerazione dell'inflazione negli States
ha certamente contato parecchio.
Ma ci sono
anche fenomeni strutturali; come per il
petrolio, l'incremento della domanda dei
paesi asiatici deve essere considerata ormai
non tanto come temporanea quanto in ascesa.
Secondo le statistiche rilasciate dalla
World Gold Council (Wgc), la Cina, nel consumo
di oro per gioelli, ha da poco superato
gli Stati Uniti per installarsi al secondo
posto, con 302.2 tonnellate. Il primo posto
spetta all'India.
Ma quel che
conta di piu' e' il trend: nel
2007 la domanda di oro negli Stati Uniti
e' scesa del 14% rispetto all’anno precedente,
mentre nell’ultimo quarto del 2007 le vendite
d’oro in Cina sono cresciute del 20% rispetto
all’anno precedente.
Tra gli analisti
specializzati nell'analisi dei metalli preziosi
gira la nota “Psicologia del 1000-20-100”,
ovvero target 1000$ dollari per l'oro, 20$
per l'argento e 100$ per il crude oil. L'argento
e il petrolio hanno raggiunto i propri target,
l'oro per il momento mostra qualche titubanza
pur essendovi praticamente arrivato (max
993.05).
Da una punto
di vista tecnico (v. anche grafico aggiornato
piu' in basso) tuttavia ci si aspetterebbe,
prima di un eventuale ulteriore rialzo generalizzato
della triade, un decente supporto cui appoggiarsi.
| Per
agli amanti delle analisi sofisticate
segnaliamo che la conta di De Mark ha
raggiunto il livello 13, cui potrebbe
seguire, come da teoria, un ribasso
anche di un certo rilievo con ob.vo
900/940. Ma al solito siamo nel campo
delle probabilita'. |
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