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7 gen
08 h. 12:40
Dopo la
caduta in borsa di venerdi oggi Fiat si
muove freneticamente al di sotto e al di
sopra della parita' anche in relazione ai
giudizi delle banche d'affari. In questo
momento guadagna oltre l'1%.
La botta
e' stata di quelle che non si dimenticano
facilmente: venerdi 4 gennaio Fiat
in un solo giorno ha incamerato -6.96%,
mentre il prezzo e' precipitato a 15.555
euro. I massimi di 24.09 del 19 luglio scorso
cominciano ad allontanarsi in modo preoccupante.
A tal punto
che l'edizione di sabato de Il Sole24Ore
ha aperto le pagine di Finanza&Mercati
proprio con Fiat con questo titolo "Fiat
in caduta a Piazza Affari"; sottotitolo
"I timori per la congiuntura Usa travolgono
tutti i titoli del comparto".
Si tratta
di una fotografia fedele: Daimler
ha perso il 5.9%, Renault il 7.6%.
L'indice settoriale europeo il 5.6%.
E' chiaro
che se l'economia americana subira' una
contrazione a rimetterci -data la correlazione
tra le economie- per primi saranno certi
consumi non essenziali come l'auto, il cui
acquisto puo' essere tranquillamente posticipato
anche di parecchio, se necessario.
La borsa
al solito anticipa un' evenienza che deve,
in tutta la sua dimensione, ancora produrre
i suoi effetti. E' per questo che ci "frega"
tanto spesso.
Il settore
auto e' in ambasce non solo in Europa. Venerdi
Nissan, prima dell'apertura dei mercati
europei e americani aveva perso il 9.2%,
Toyota il 4.3%, Honda il 4%.
Nello stesso
giorno l'indice dei tecnologici Nasdaq
ha perso "solo" il 3.77%. Nelle
ultime 5 giornate di borsa aperta Fiat ha
perso oltre il 10%. E' tuttavia normale
che succeda quanto e' successo. Del resto
non dobbiamo scordarci i tempi in cui correva
a piu' non posso.
Camillo Adriani
(che tutti conoscete per gli articoli che
scrive su questo sito) mi scrive che l'analisi
tecnica aveva segnalato in tempo quanto
successo. E ha ragione. La media mobile
semplice a 200 di Fiat e' stata bucata al
ribasso nel novembre scorso mentre l'Rsi
aveva raggiunto il picco 70 gia' in ottobre.
Ma per gli
analisti "fondamentalisti" Fiat
e' a prezzi di saldo. L'argomento e' questo:
ai prezzi attuali il titolo del Lingotto
incorpora tutt'al piu' Iveco e C. New Holland.
Insomma il settore auto di Fiat sarebbe
valutato dal mercato zero.
Oggi Goldman
Sachs ha rimosso il titolo dalla propria
convinction list, anche se il giudizio continua
a rimanere buy. Hvb da parte sua
ha sottolineato che il titolo registra un
P/E sui prossimi dodici mesi di circa 8,3
volte. E' questo il livello più basso, con
gli utili correnti, degli ultimi dieci anni.
Per Hvb il rating e' confermato a buy con
target price a 26,20 euro. Infine Euromobiliare
pone 20 euro il fair value (“valore equo”
sulla base dei bilanci) del titolo.
Affascinante
questo confronto tra analisi tecnica e analisi
fondamentale.
Lo riprenderemo,
soprattutto se stimolera' qualche riflessione
(che volentieri pubblicheremo).
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