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ERG
Ce la fara' a
riprendersi?
di LPF (Luciano Priori Friggi)


18 / ott / 07

Erg si trova su importanti livelli tecnici.

Nel grafico a fianco la performance del titolo nel mese di ottobre. Oltre a un andamento per ora complessivamente negativo rispetto a inizio mese si nota immediatamente una prevalenza di barre rosse su quelle verdi.

Segnale questo di chiara sfiducia in una pronta ripresa del titolo. Il perche' di questa poca propensione a investire nel titolo petrolifero, nonostante i rialzi del petrolio e del settore? Non e' facile da spiegarsi. Cercheremo di farlo ricorrendo a qualche giudizio delle banche d'affari.

Goldman Sachs qualche giorno fa ha rimosso Erg persino dalla convinction buy list. "Nell'ultimo anno l'azione č scesa dell'8,2% contro un rialzo dell'indice Ftse World Europe del 13,5% ", tuonano gli analisti. E i risultati delle trimestrale? Deboli. Cosi' si capisce il perche' della rimozione. Pero', misteriosamente il rating rimane fermo a buy, con target price a 20 euro. Secondo la banca d'affari americana ci sono -a giustificarlo- margini dimiglioramento grazie al leverage relativo ai margini di raffinazione e all'esposizione ai margini del diesel.

Puo' darsi. Ma i costi operativi di raffinazione sono alti e rischiano di incidere sui risultati piu' delle attese.

A me pare poi che agli analisti non piaccia troppo -dal lato dei risultati- in particolare l'investimento dell'azienda nel settore delle energie rinnovabili. La pensano cosi' anche in Merrill Lynch. "Erg sta eseguendo un programma di investimento pluriennale per aumentare la sua esposizione alle fonti rinnovabili, con un obiettivo per il 2010 di generare energia per 930 mega watt. Tuttavia, guardando ai ritardi dell'industria eolica siamo convinti che Erg non riuscirą a raggiungere il target fissato".

Quanto ai prossimi anni le previsioni non somno troppe incoraggianti. In particolare Merrill Lynch ha tagliato le stime di utile per azione 2009 dell'8% e quelle del 2010 del 13%.

Da 22,3 a 20 euro. E' questo il taglio che gli analisti di Cheuvreux hanno operato sul target price di Erg. Ma il titolo resta outperform. "Abbiamo ridotto le nostre stime tenendo conto dei minori margini derivanti dalle attivitą di raffinazione. Per questo motivo abbiamo rivisto del 19% il target price".

I dati del primo semestre sono positivi dal lato indebitamento finanziario netto che e' ora pari a 1.117,3 milioni contro i 1.356 milioni di fine dicembre 2006. L'utile netto e' di 40 milioni, il margine operativo lordo pari a 211 milioni e il risultato operativo netto di 122 milioni.

Morgan Stanley, sempre in ottobre, analizzando il settore dei petroliferi ha tagliato il target di prezzo di Saras da 4,9 a 4,7 euro e quello di Erg a 19,25 da 21 euro. Preferenza per Eni il cui target price passa a 30 da 28,5 euro.

Infine Credit Suisse ha abbassato il target price di Erg portandolo a 18 dai precedenti 22,5 euro. La decisone e' frutto di una riduzione delle stime di utile per azione del 3% (0,67 euro per il 2007) e per il 2008 del 2% a 1,51 euro. Rating: neutral.

Nel grafico sottostante un nostri vecchio e affidabile (soprattutto per i Buy) trading system dice comprare. Fibonacci segnala un ritracciamento del 50%, mentre l'oscillatore segnala una certa attivita' sui volumi da non sottovalutare. Senza dimenticare ovviamente il doppio minimo. Unico dubbio che puo' frenare dal "buttarsi" la Media mobile di lungo periodo che e' inclinata verso il basso ed e' al di sopra dei prezzi.

Comunque anche a stare ai rating delle banche d'affari spazi per una risalita ci sono, almeno fino a 20 euro dove pero' c'e' una resistenza non da poco.

I grafici sono stati stato ottenuti con il software Nikeborsa, acquistabile come servizio per un anno insieme ai dati di borsa (indici, futures, azioni italia/estero a un prezzo incredibilmente basso).

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