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18 / sett
/ 07
La Fed
prende il toro (sarebbe meglio dire l'orso
incombente) per le corna e si muove con
una linea aggressiva sulla liquidita'.
Il consensus
era per un taglio di 25 punti base (tuttavia
v. commento
precedente) che avrebbe portato il livello
dei tassi federali (interbancari) al 5%.
Invece e' prevalsa un'impostazione aggressiva
e il taglio e' stato di 50 punti base. Ora
i tassi Fed sono al 4,75%. Non accadeva
da quattro anni che i tassi interbancari
calassero. Ma non basta, dopo un taglio
recente di 50 punti base il tasso di sconto
(costo del finanziamento delle banche private
presso la Fed) e' stato abbassato di altri
50 punti base e ora si trova al 5,25%. Le
borse americane hanno reagito all'annuncio
con un rialzo di tutto rispetto mentre il
dollaro contro euro e' precipitato. L'iniezione
di liquidita' dovrebbe riuscire a tamponare
gli effetti piu' pericolosi della crisi
finanziaria attuale, certamente di dimensioni
piu' serie di quella del 1998.
Di fronte
poi alla decelarazione economica la Fed
si e' detta orientata a sostenere una crescita
generale moderata, favorita anche da un
incremento dell'inflazione su livelli accettabili.
Entrando
nel dettaglio l'euro, dopo l'annuncio, si
e' apprezzato contro il dollaro raggiungendo
e superando i massimi 2004/2005 e arrivando
a sfiorare 1,40. Il
petrolio brut scad. ottobre ha chiuso su
un livello record a 81,51$ sul Nymex. Gli
indici: S&P500 1519,78 +2,92%, D. JONES
13739,39 +2,51%, NASDAQ 2651,66 +2,71%.
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