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8 / sett
/ 07
Dopo
la crisi dei mutui immobiliari e le turbolenze
sui mercati finanziari nuove cattive notizie
di aggiungono giorno dopo giorno.
Ieri e' stata
la volta dell'occupazione scesa di quattromia
unita', mentre le attese erano per un incremento
di 100.000. Una situazione che non si presentava
dal 2003.
Ne hanno
risentito pesantemente le borse e il dollaro.
Ora le attese sono per la riunione della
Fed del 18 settembre. Molti commentatori
si aspettano un ribasso di 25 punti base
dei Fed Funds e poi di altri 50 entro la
fine dell'anno. C'e' da dire pero' che di
recente un ribasso dei tassi c'e' gia' stato:
il tasso di sconto (costo del finanziamento
delle banche private presso la banca centrale)
e' passato infatti dal 6.25% al 5.75%.
I Fed Funds, cioe' il tasso interbancario,
e' invece restato fermo al 5.25%
Come si sa
i mercati anticipano le decisioni che saranno
prese in tempi successivi. In effetti i
mercati anticipano un primo ribasso di 25
punti del Fed funds, mentre addirittura,
dopo la pubblicazione dei dati di ieri sull'occupazione,
si e' accresciuta la probabilita' (dal 24%
al 76%) di un ribasso dei tassi di 50 punti
base.
A gettare
benzina sul fuoco le dichiarazioni di Greenspan,
l'ex-chairman della Fed, che ha descritto
questa crisi in termini pesanti, paragonandola
a quella del 1987 e del 1998.
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