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20 Ag 2007
L'interventi
della Fed ha salvato, per ora, CountryWide
Financial!
La Fed venerdi
scorso ha abbassato di mezzo punto il tasso
di sconto portantandolo dal 6,25% al 5,75%
(ma non ha toccato i Fed funds, restati
al 5,25%). La misura accorcia visibilmente
la distanza tra i due tassi e permette alle
istituzioni bancarie private di rifinanziarsi
a un costo sensibilmente minore.
L'aiuto
e' stato immediatamente ben accolto dal
mercato e soprattutto dalle societa' del
settore mutui. Tra
queste CountryWide Financial.
Il grafico
mostra l'andamento del titolo negli ultimi
tempi. Il 23 luglio scorso, con una perdita
superiore al 10%, le quotazioni avevavo
tagliato violentemente al ribasso il supporto
di 32,32$. Era il segnale della crisi, gia'
anticipata dall'indicatore Rsi che aveva
tagliato al ribasso il livello 50 con un
mese di anticipo. Poi pero' il titolo sembrava
voler consolidare nell'area tra 23$ e 30$.
Ma dal 13 agosto una serie di ribassi consecutivi
sembravano volerlo definitivamente affossare
(-4.49%, -8.08%, -12.96%, -10.99%): le quotazioni
sono arrivate a toccare un minimo di 15$.
La forte crisi del titolo -come c'era da
aspettarsi- ha portato all'annuncio di una
ristrutturazione della societa' che dovrebbe
chiudere alcune attivita' nel settore dei
mutui per concentrarsi di piu' su quelle
di banking.
Il ribasso
del tasso di sconto e' arrivato provvidenziale
e ha avuto un impatto molto positivo sul
titolo che ha chiuso venerdi a +13.09%,
riportandosi a quota 21.43$.
Un aiuto
e' arrivato anche dalle banche d'affari.
Puntando in particolare sul fatto che il
finanziamento da 11,5 miliardi di dollari,
annunciato venerdi dalla societa', si rivelera'
certamente utile per le necessita' di cassa,
gli analisti di Banc of America Securities
hanno promosso Countrywide Financial portando
la raccomandazione dal precedente sell
a neutral. Il target price e' stato
comunque rivisto a 21$ dal precedente posto
a 31$.
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