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9 Ag 2007
Oggi,
giovedi, sono tornati a soffiare venti di
paura su tutte le borse occidentali.
Ha cominciato
la settimana scorsa American Home Mortgage,
presente sul mercato americano dei 'mutui
subprime' ad alto rischio. Dopo essere arrivata
a quotare in borsa a 0,7$ prima ha annunciato
una riduzione di impiegati da 7.400 a 750,
poi, il giorno dopo, ha chiuso i battenti.
I clienti non pagano piu' le rate dei mutui
e quindi la crisi era inevitabile (difficile
la gestione degli asset). Ma l'intero settore
immobiliare e' in crisi. Del resto erano
anni che correva a piu' non posso.
Ha proseguito
Bear Stearns annunciando di aver
due hedge funds in default e un terzo con
i riscatti bloccati. Un hedge puo' far miracoli
ma se fallsicono le aziende su cui investe
c'e' poco da fare.
Questa settimana
qualche giorno di pausa nelle notizie negative
dal settore immobiliare ha consentito alle
borse di recuperare un po' dopo il capitombolo
di venerdi scorso a N.Y.
Oggi nuovi
annunci di difficolta' di BNP Paribas
e di due banche tedesche, reltivamente
ad alcuni investimenti nel settore immobiliare
Usa, hanno di nuovo rimesso tutto in discussione.
La volatilita'
e' esplosa (Vix oltre 26 +23.45%)
e la liquidita' e' sparita. A risentirne
soprattutto i titoli del settore finanziario:
JP Morgan perso il 5,03% chiudendo
a 44,17 dollari e il numero uno del settore,
Citigroup, ha ceduto il 5,23% a 46,90.
Diventa difficile
in questo clima pensare a aumenti di capitale,
fusioni, acquisizioni, ecc.
Per correre
ai ripari la Banca centrale europea ha iniettato
quasi 100 miliardi di euro di liquidita'
per tentere di stabilizzare il sistema finanziario.
La Fed, da parte sua, all'interno delle
sue abituali operazioni ha iniettato 24
milliardi di dollari, un livello piu' elevato
rispetto alle abituali operazioni.
Insomma la
festa e' per il momento finita ed e' arrivata
l'ora di chi sa operare con mezzi sofisticati:
futures, opzioni e roba simile.
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