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8 Mar
08 h. 18.50
L'ottava
chiude in ribasso del -4,19%. Per avere
un'idea di dove potranno frenare i prezzi,
si e' usato per questa analisi l'indice
Comit, fotocopia del Mibtel e quindi dell'
S&P/MIB, per il fatto che avendo uno
storico più lungo meglio si adatta
ad una visione di lungo periodo.

La salita
del '92, terminata nel '94, e' equiparabile
ad un'onda I di grado Ciclo, che parte dal
valore di 300 pt. fino a terminare a 800
circa, da cui inizia una correzione che
riporterà i prezzi a toccare i 540
pt. nel '95. Da lì, le quotazioni
s'impennarono andando a segnare un nuovo
massimo a 1650 (onda III) nel 1998. Dopo
un crollo verticale nell'ottobre dello stesso
anno, i prezzi accelerarono nuovamente verso
l'alto, e in due strappi raggiunsero quota
2180 nel marzo del 2000.
Quest'ultima fase fu considerata da molti
analisti lo stadio finale che concludeva
il grande movimento di grado Ciclo, ossia
l'ultima quinta onda, cui sarebbe seguito
l'ennesimo crollo che completerà
la correzione nel marzo 2003, riportando
i prezzi a 960 pt. Il resto e' storia vecchia:
i prezzi hanno reagito fino a riportare
in cinque anni le quotazioni attorno ai
vecchi massimi.
Ma a questo
punto l'errore.
Ci si convinceva che la nuova fase rialzista,
pur con le debite correzioni, avrebbe portato
i prezzi oltre i massimi precedenti, invece
iniziava un declino che e' tuttora in essere.
Se i seguaci
di Elliott guardassero attentamente la fase
successiva all'onda III, vedrebbero i due
strappi rialzisti contando tre onde, non
cinque come invece avrebbe dovuto essere
un'onda impulsiva. Ciononostante in molti
decisero che quella era ugualmente una quinta
onda - l'onda assente era situata nei grafici
a ore - e quindi che il minimo del 2003
chiudeva definitivamente la fase ribassista.
Se ne dedusse perciò che si doveva
per forza salire in altrettante cinque onde,
di cui la salita del 2007 era la I Ciclo.
Ma anche
se questo fosse stato il caso, si e' trascurato
di considerare il recente lungo rialzo come
un'onda B Ciclo di una grande onda piatta,
e che la discesa attuale possa perciò
essere una C di pari grado.
Quest'ultima e' stata per parecchio tempo
una mia idea, ma poiché a ben "contare"
i conti non convincevano per l'assenza di
una correzione palesemente visibile, ho
rivisitato la situazione precedente, ed
e' stato il "movimento a tre onde"
dei massimi del 2000 a darmi l'idea: quella
non era un'onda V, bensì la (X) di
grado Primario di una piatta estesa (W)-(X)-(Y).
Questa onda
correttiva ha la caratteristica di estendersi
oltre il massimo precedente, e di ricadere
successivamente molto in profondità,
almeno al disotto della (W). Si vede benissimo
la zigzag (a)-(b)-(c) che va a formare la
(X). La (Y) finale e' una doppia zigzag
(w)-(x)-(y) che chiude l'expanded flat,
ovvero l'onda IV Ciclo. Di conseguenza,
l'ultima lunga recente salita deve per forza
essere una onda V Ciclo. Notare anche il
testa e spalle non proprio ortodosso che
si e' formato in cima a quella che ritengo
essere la vera onda V.
Questo lungo
discorso per dire che il nuovo conteggio
mostrerebbe una A (extension 3) in formazione
- attualmente dovremmo trovarci sulla (3)
del grado Primario.
Notare infine
come le evolventi logaritmiche abbiano aiutato
l'analista durante le forti correzioni,
segnando ogni volta la fine di un ciclo.
Anche ora la curva rossa potrebbe rappresentare
un ottimo livello da cui potrebbe partire
un forte recupero (onda B Ciclo), che però
non dovrà essere confusa con una
inversione della tendenza in corso.
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