|
02 / ott
/ 07 h. 9
I movimenti
dei prezzi si comportano sempre allo stesso
modo: salgono e scendono. Nel far questo,
con il loro oscillare creano figure grafiche
piu` o meno riconoscibili e catalogabili,
che a loro volta danno adito ad interpretazioni
e aspettative a volta contrastanti. Ad esempio,
la tenuta del livello di 37500 induce a
pensare che la correzione sia finita e che
si debba risalire. Vero, ma solo in parte.
Tutti noi - o quasi - siamo facilmente influenzabili
dagli eventi piu` recenti, e per questo
la nostra analisi e' inconsciamente riferita
al breve periodo, che invece non deve sganciarsi
dal periodo superiore che lo domina.
Il trend
di fondo e' rialzista e quindi l'analista,
condizionato da questo aspetto, e' portato
a ritenere che ogni volta che i prezzi risalgano,
riprendano automaticamente la direzione
precedente con rinnovato vigore. Vero. Pero`
presto o tardi la tendenza cambierà
e quando lo farà, dovrà necessariamente
passare per un movimento di grado inferiore
che in quel momento verrà sottovalutato.
La fase
attuale potrebbe appartenere a detto momento.
Non un inversione di tendenza vera e propria,
ma una correzione piu` adeguata alla lunga
salita. Una salita di quattro anni e mezzo,
pur se consolidata attraverso movimenti
minori, non può essere smaltita dal
mercato in soli quattro mesi, specie se
il ridimensionamento e' di scarsa rilevanza.
Quali e quanti nuovi soggetti potrebbero
entrare a questi livelli di prezzo per imprime
al mercato nuovi impulsi rialzisti? Ovviamente
qui si entra nel campo delle supposizioni,
che niente hanno a vedere con la realtà
che il mercato rivelerà, tuttavia
un'analisi dei cicli potrebbe aiutare a
chiarire lo scenario attuale onde allacciarsi
a quello futuro.
Al solito
usiamo il conteggio delle onde di Elliott
per esaminare il punto della situazione.
Posto che l'intera salita terminata a maggio
faccia parte di un'unica onda di grado superiore
(onda I Ciclo), il periodo da maggio ad
oggi costituirebbe l'onda II. Infatti se
detta onda II fosse già terminata
- sotto onda (A) - l'ipotesi etichettata
con (B) sarebbe l'inizio di onda III, e
ciò a livello temporale sarebbe in
distonia con la tipologia e la personalità
di un'onda di grado superiore, il cui minimo
dovrebbe essere ben piantato prima di dare
il via al movimento successivo di norma
molto piu` imponente (onda III). Infatti,
la trendline passante per l'attuale minimo
- da C ad (A) - e che sostiene l'intera
sequenza delle sotto-onde (1) (2) (3) (4)
(5): che nuove opportunità può
offrire alla costruzione di una nuova fase
di lungo periodo?
D'altro
canto, supposta valida la rappresentazione
di onda I Ciclo, si può avanzare
un'ipotesi correttiva, che veda come obbiettivo
almeno il primo dei ritracciamenti di Fibonacci
attorno a 35000 pt. Anche la prospettata
sotto-onda (B) vedrebbe come target un importante
livello di Fibonacci, collocato attorno
ai 42000 pt. ovvero un recupero del 61,8%
della discesa precedente (A). Naturalmente
non si può escludere un recupero
totale che riporti i prezzi sui massimi
precedenti.
Anche la
speed-line tirata dal minimo del 2003 fino
al massimo recente pare confermare la possibilità
che quota 35000 possa divenire un importante
riferimento in caso di caduta dei prezzi,
transitando in quest'area anche un supporto
statico stabilito dalla sotto-onda (4).
Attenzione quindi a cavalcare un impulso
che potrebbe rivelarsi solo una reazione
(B).
|