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29 / sett
/ 07 h. 19
Mentre
i mercati occidentali indugiano, lo Xinhua
China vola sempre piu` in alto.
Diverse volte
e' stato accennato da queste pagine come
il modo piu` semplice per accedere ai mercati
esteri sia quello di acquistarne i relativi
ETF (Exchange Traded Fund).
Esattamente
un anno fa, il 28 sett. 2006, esordivo con
un articolo su questo prodotto finanziario
occupandomi dell' ETF iShares Ftse/Xinhua
China, quando i suoi prezzi oscillavano
in una breve area di trading range fra 59
e 62 euro. Ebbene, a un anno di distanza
il valore del Fondo ha toccato i 120,28.
Nello stesso periodo il nostro S&P/Mib quotava
38200 pt. e oggi, un anno dopo, ha chiuso
l'ottava a 39899.
Il bello
della possibilità di scegliere su quale
mercato investire il proprio risparmio e'
un argomento che fu a suo tempo affrontato,
e non starò qui a ripeterlo. Quello che
invece interessa, e' vedere se la forza
espressa dallo Xinhua China può portarlo
ancora piu` in alto. Bella domanda, ma chi
e' in grado di fornire una risposta? Ovviamente
nessuno…o forse sì…Elliott, o meglio il
suo modo di contare le onde dei prezzi.
Vediamo un po'…lo storico e' un po' corto,
tuttavia il movimento si legge abbastanza
bene: la fase che arriva fino al dicembre
2006 e' abbastanza solida ed estesa da essere
etichettata come onda III di grado Ciclo.
Al periodo
correttivo indicato come IV, e' seguita
una forte impennata dei prezzi che potevano
apparire come lo stadio finale del rialzo
(onda V), pero` l'ulteriore accelerazione,
quasi verticale, rimette tutto in discussione,
e pertanto si dovrà ribattezzare la presunta
onda V, come onda (1) di grado Primario
(inferiore al precedente). Da ciò ne deriverebbe
che l'accelerazione attuale sia una serie
di sub-onde di grado Intermedio a costruire
la forte onda (3) Primaria (extension 3),
cui dovrà seguire, dopo un'opportuna correzione,
l'ultima Primaria (5) a chiusura del Ciclo
V. Una bella sequenza di fasi altamente
speculative, che potrebbero condurre i prezzi
a livelli impensabili, visto l'andamento
parabolico che stanno assumendo le quotazioni.
Tutto così
semplice quindi? Affatto. Questo conteggio
e' ciò che vedo io nel grafico, ma una cosa
e' certa: non vi e' ottimismo in questa
rappresentazione delle onde; al contrario:
il "momento" indicato come onda III, in
realtà potrebbe essere un'onda I, e la fase
attuale una III, roba da andare in orbita.
Ma scherzi
a parte, non dimentichiamo che anche il
nostro Indice COMIT negli anni ottanta,
e per ben due volte, produsse rialzi attorno
al 500% ciascuno; e si ripeté dal '92 al
2000, passando da 350 a 2180 pt.
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