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24 / sett
/ 07 h. 11
Euro diretto
verso quota 1.45, ma prima un consolidamento
si impone.
E'
da circa un anno e mezzo che il cross euro/dollaro
oscilla all'interno di un canale rialzista
convergente. Di solito queste formazioni
vengono rotte dal lato del bordo inferiore
del canale, - come succede per le formazioni
diagonali di Elliott - infatti, la convergenza
del canale mostra un indebolimento progressivo
dei prezzi, pertanto il mercato notando
il fenomeno fiuta aria di vendita ed i prezzi
finiscono col puntare in basso; inoltre
questa situazione si verifica in genere
al termine di un processo speculativo, tuttavia
questa volta e' avvenuto il contrario, e
l'interpretazione potrebbe essere che in
questo caso la salita dal marzo 2006, per
la sua moderata angolazione, sia stata interpretata
dal mercato come fase d'accumulazione: di
qui la spiegazione della rottura verticale
della resistenza offerta dal bordo superiore
della formazione. Nelle azioni e negli Indici
il breakout di questo modello impartisce
una spinta poderosa ai prezzi, coerentemente
all'inclinazione positiva del canale di
accumulazione; tuttavia e' possibile che
in questo caso trattandosi di valute, gli
operatori del settore adottino maggiore
cautela, considerate le possibilità
d'intervento delle Banche Centrali a difesa
della propria moneta - e in questo caso
nel mirino c'e' il Dollaro.
A questo punto perciò, secondo i
canoni della psicologia del mercato, ci
si attende un consolidamento del livello
raggiunto, visto che l'obbiettivo di riflessione
si pone attorno a 1,450. Eventuali ritracciamenti
anticipati dovrebbero essere contenuti dalla
trendline di breve periodo che attualmente
transita a 1,385.
L'impatto sui mercati azionari e' di dubbia
valutazione, in quanto finora - il dollaro
debole - essi sono saliti assieme agli Indici
americani (copiandoli). Chissà se
potranno continuare a farlo con i prezzi
sempre meno competitivi.
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