| 2
Lug 08
h. 18:29
Piazza
Affari recupera qualcosa. Petrolio intorna
a 142 dollari.
Ieri
gli affanni mostrati dalle borse europee
erano stati mitigati nel finale dall'andamento
di N.Y. incerto ma non negativo come le
borse continentali. La chiusura positiva
d'oltreoceano, con il suo indice piu' significativo,
aveva posto poi le basi dell'odierno rimbalzo
europeo che era sembrato piuttosto deciso
proprio sulla piazza milanese. Ma sebbene
Piazza Affari questa mattina fosse intenzionata
a recuperare tutte le perdite del giorno
precedente, oggi -il discorso vale anche
per il resto d'Europa- gli spunti rialzisti
sono stati alla fine influenzati ancora
una volta da N.Y., caratterizzata da un'apertura
debole per effetto di statistiche sull'
occupazione, risultate deludenti.
Le
borse europee maggiori hanno finito cosi'
per chiudere in ordine sparso: Parigi con
una perdita di circa l'1%, il tedesco Dax
leggermente negativo e lo stesso dicasi
per l'indice generale europeo Eurostoxx50.
Milano in controtendenza, anche se non ha
recuperato i quasi due punti percentuali
persi ieri, ha guadagnato comunque qualcosa
piu' di mezzo punto percentuale.
Il
mercato del lavoro Usa: il settore privato
americano ha perso 79.000 posti di lavoro
nel mese di giugno (almeno secondo le rilevazioni
dell'Automatic Data Processing (ADP), mentre
gli analisti puntavano su una cifra piu'
bassa,-20.000.
Quanto
agli stock americani di petrolio greggio,
la settimana scorsa sono diminuiti di circa
2 milioni di barili. L' impatto del petrolio
a prezzi alti continua a preoccupare gli
investitori e fa da innesco a un'inflazione
galoppante contro la quale la BCE potrebbe
cercare di prendere provvedimenti innalzando
giovedi i tassi nonostante un'economia in
seria difficolta'.
Il
prezzo del petrolio e' stabile rispetto
a ieri e viene trattato attorno a 142 dollari
il barile.
In
conclusione, il petrolio resta a prezzi
elevati e in Europa gli operatori si mostrano
in borsa prudenti, nell' attesa della decisione
della BCE sui tassi.
A
Piazza Affari la migliore delle blue chip
e' stata Parmalat, seguita da Terna e Banco
popolare. In generale oggi a tenere su il
mercato sono stati i bancari che hanno preso
un po' di coraggio dopo le rassicurazioni
su conti e patrimonio di Deutsche Bank e
di Ubs.
A guidare i ribassi i cementieri Italcementi
e Buzzi Unicem. Anche Tenaris ha perso discretamente.
DETTAGLIO QUOTAZIONI
=======================
A Piazza Affari l'indice delle blue chips
S&P/Mib chiude a 28974 +0,65%, l'indice
delle medie capitalizzazioni Midex chiude
a 26092 +0,07% e l'indice Star chiude a
11878 +0,07%.
In
Europa l'indice delle blue chips Eurostoxx50
chiude a 3288.52 -0,13%, a Francoforte il
Dax chiude a 6305.42 -0,17% e a Londra il
Ftse100 chiude a 5426.3 -0,98%.
Alle
h. 18:00 il Dow Jones quota 11333.89 -0,42%
e il Nasdaq Composite 2277.26 -1,20%.
EUR/USD
1.5866 $ +0.46%
Euribor 1 an 5.417 % -0.02%
Gold Index 943.80 +0.51%
Petrolio (New York) 142.39
I
maggiori rialzi di Piazza Affari :
-------------------------------------------
Parmalat 1,698 +4,82%
Terna 2,7525 +4,18%
Banco Popolare 11,30 +3,58%
Atlantia 19,12 +3,32%
Unipol 1,51 +3,14%
I
maggiori ribassi di Piazza Affari :
---------------------------------------------
Italcementi 9,68 -5,12%
Buzzi Unice 14,69 -3,86%
Tenaris 22,40 -3,24%
Seat Pag G. 0,0702 -2,63%
Fastweb 20,50 -2,10%
|