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20 Marzo 08
h. 18:30
Si dice che
a determinare i ripetuti scrolloni sui mercati
borsistici siano i titoli finanziari e in
particolare quelli legati ai mutui americani.
Tutto il resto dovrebbe funzionare a meraviglia.
Sennonchè, se dagli Usa arrivano
buone notizie dal settore, i mercati finanziari
d'oltreoceano ne beneficiano, quelli europei
un po' di meno e quello italiano a volte
sembra invece proprio non voler sentire
ragioni. E' il caso odierno.
Dall'Asia c'era la buona novella di una
Borsa giapponese in rimonta con il Nikkei
tornato sopra 12000 e in buona performance
percentuale (ieri a 12.260,44 +2,48%). Poi
oggi nel pomeriggio in America l'indice
Fed Philadelphia aveva fatto meglio delle
attese, mentre il leading indicator era
risultato sostanzialmente in linea con le
previsioni. Aveva infine sorpreso la crescita
del comparto finanziario, trainato dai rialzi
di Fannie Mae e Freddie Mac, le due agenzie
governative che si occupano di mutui (guadagni
ben sopra il +10%). Sui due titoli e' arricvato
oggi l'upgrade di Keefe, Bruyette &
Woods con raccomandazione rivista al rialzo
da market perform a outperform.
Bene anche la disgraziata Bear Stearns (+8,0%
circa) e poi American Express, Conutrywide
Financial, Merrill Lynch, Morgan Stanley
e JP Morgan Chase.
C'era materia
per mettere in cantiere qualche acquisto
anche in Italia. Invece niente. Milano era
partita con il piede sbagliato gia' nella
mattinata. Perdeva oltre l'1%, poi, a parte
qualche sussulto, e' continuata a scendere
fino alle 14,30, quando c'e' stato un tentativo
di attenuazione della negativita' dietro
alle notizie macro; poi di nuovo il rosso
fisso. La chiusura sanzionava una giornata
no con ribassi degli indici al di sopra
del punto e mezzo percentuale. Nel contempo
gli indici americani si tenevano saldamente
al di sopra del mezzo punto di positivita'.
Nel dettaglio
tra la blue chip a far peggio e' stata Impregilo
(quasi il 7% di perdite), poi Snam, Mondadori
e B.co Popolare. A guidare il piccolo drappello
dei titoli positivi (10 su 40 titoli) la
sciagurata Alitalia, sull'onda di vaghe
speranze di salvezza, Stm e qualche bancario.
L'euro perde
finalmente posizioni su posizioni sul dollaro
mentre il petrolio e' ancora in discesa,
e staziona in area $100.
IL DETTAGLIO
DELLE CHIUSURE
A Piazza
Affari il MIBTEL ha chiuso a 23.114 -1,47%,
l'S&P/MIB a 30.371 -1,63%, il MIDEX
a 27.689 -0,19 e l'All STARS a 12.032 -0,29%
In Europa
il Cac 40 chiude a 4.533,72 -0,49%, il Dax
30 a 6.319,99 -0,65% e il Ftse 100 a 5.495,20
-0,91%.
In America
il Dow Jones alle 18 quota 12.194,59 +0,78%
e il Nasdaq 2.221,89 +0,54%.
L' Euro/Dollaro
quota 1.5452.
Il Petrolio (Crude Oil) quota $100,50 -1,99%.
I maggiori
rialzi di Piazza Affari :
Alitalia 0,35 +13,27%
Stmicroelec. 6,55 +2,34%
Intesa Sanpaolo 4,3475 +2,34%
Ubi Banca 15,74 +1,48%
Bulgari 6,92 +1,39%
I maggiori
ribassi di Piazza Affari :
Impregilo 2,44 -6,94%
Snam Rete G. 3,90 -5,91%
Mondadori 4,945 -5,01%
Unicredit 4,135 -4,48%
Terna 2,62 -4,13%
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