Paul Krugman alza il tiro : Spagna e Italia bloccheranno i conti correnti

20 maggio 2012
By

Vignette pour la version du 30 septembre 2005 à 01:42Nel suo editoriale domenicale sul New York Times Paul Krugman, il premio Nobel per l’economia nel 2008, descrive una situazione drammatica già per i prossimi mesi, con la Spagna e l’Italia costrette a bloccare i conti correnti della clientela, per impedirne lo svuotamento. Ma ecco un passo dell’articolo:

Alcuni di noi ne discutono, ed ecco come pensiamo che possa finire:

1. La Grecia esce dall’euro, molto probabilmente il prossimo mese.

2. Prelevamenti enormi da banche italiane e spagnole, con i depositanti che tentano di trasferire i loro soldi in Germania.

3a. Può essere, o solo forse, che si inneschino de facto controlli, con le banche impedite di trasferire depositi fuori del paese e limiti ai prelievi di cash.

3b. In alternativa, o forse insieme, enormi strattoni sul credito BCE per tirare fuori le banche dal collasso.

4a. La Germania ha una scelta. Accettare enormi crediti indiretti pubblici a Italia e Spagna, oltre una drastica revisione di strategia, – in sostanza dare alla sua Spagna in particolare ogni speranza necessaria sul debito per contenere gli oneri finanziati e un più alto livello di inflazione nelle loro zona per fare del prezzo relativo un possibile aggiustamento; o:

4b. Fine dell’euro

L’articolo sul NYT : Eurodämmerung


Buona distribuzione nel Triveneto, in Umbria, a Roma (Libreria Fanucci, P.za Madama) e online.

Ricominciare da BastiatIL REGALO GIUSTO IN TEMPI DI TASSAZIONE FEROCE

Il libro “Ricominciare da Bastiat” non ripropone solo il pù grande economista francese, ingiustamente dimenticato negli ultimi 60-80 anni, ma e’ un affresco di straordinaria attualità per la vastità degli argomenti trattati. Vi si possono trovare infatti le origini delle crisi economiche, comprese le attuali, il ruolo della politica, le teorie sociali sbagliate. Un libro indispensabile per muoversi nella complessità del dibattito attuale, inficiato dall’ignoranza, anche ai massimi livelli, delle più elementari leggi che governano l’economia e la società.

1) Ordinare il libro online con la libreria Webster.it  Clicca qui.

2) Per ordinarlo direttamente all’editore: chiedo informazioni per l’ordine.

Tags: ,

5 Responses to Paul Krugman alza il tiro : Spagna e Italia bloccheranno i conti correnti

  1. admin on 21 maggio 2012 at 14:18

    Questa la discussione su Facebook ( http://www.facebook.com/luciano.friggi ):

    Giovanni Carnevali ci limitiamo a fare gli scongiuri o facciamo qualcosa politicamente?

    Matteo Gianola Krugman ha perso il senno, ormai, pur di far notizia apre bocca e da fiato… nessuno, almeno in Italia, sarebbe tanto folle da bloccare i c/c, paralizzando uno stato in recessione… neanche incompetenti come Mario Monti!

    Giovanni Carnevali nemmeno nel caso di corsa agli sportelli?

    Matteo Gianola Sarebbe inutile, solo un posticipo di qualcosa di inevitabile… bisognerebbe agire a monte ridando fiducia, di qui la necessità di un taglio drastico di imposte seguito da una seria e profonda spending review.

    Giovanni Carnevali stampare moneta proprio no,eh? Nemmeno come misura di emergenza per battere la spculazione.

    Matteo Gianola Stampare moneta è un’incremento di imposte occulto e differito mediante inflazione… non si batte la speculazione con operazioni di QE o, meramente, di emissione di moneta, anzi la si rischia di alimentare sui giochi di arbitraggio valutario o sul gioco delle commodities…

    Vittorio O Studente ‎@Giovanni Carnevali Stampare moneta per “battere la speculazione” significa che quando emetti nuovi titoli di Stato gli investitori alzeranno l’interesse. O pensi che siano fessi e accettino di acquistare i titoli Italiani perdendoci denaro?

    Giovanni Carnevali in caso di emergenza non solo sarebbe lo strumento più rapido e tempestivo, ma l’ effetto inflazionistico potrebbe essere persino meno grave di quello causato al deprezzamanto dell’euro dovuto alla perdità di credibilità e comunque limitato dal fatto che siamo ben lungi dall’essere in una situazione di pieno impiego dei fattori produttivi. Non credo nemmeno io che monetizzare i deficit sia la panacea per tutti i mali europei ma sarebbe come l’aspirina: blocca la febbre (sintomo di una malattia) consentendo di intervenire con calma sulle cause profonde del male. Curare un paziente già morto non è di molto di aiuto. Se la BCE non funge da lender of last resort anche nei confronti degli stati in crisi , la speculazione sa che può vincere.

    Vittorio O Studente la BCE non può essere come la FED, ma ci tengo a ricordare che la FED non salva i singoli Stati, fa altro. E comunque anche se prestasse (e non può farlo all’infinito) ci sarebbe comunque il problema degli interessi troppo alti. Vedi Grecia. Centinaia di miliardi stanziati, ma le riforme non sono state fatte ed ora stanno peggio di prima. All’Italia basta fare riforme, tagliare gradualmente (ma nettamente) la spesa pubblica e ovviamente essendo minore la pressione fiscale ripartiranno consumi ed investimenti, nonchè l’export

    Giovanni Carnevali ‎@vittorio: per carità non è che mi sfuggano gli effetti sulle aspettative inflazionistiche e quindi sui tassi a breve. Ma di fronte al rischio di un massiccio attacco sui titoli italiani e spagnoli, che altro intervento RAPIDO è lecito ipotizzare?. E di fatto, è quello che ha già messo in atto la BCE nell’autunno scorso, seppur sotto la veste QE limitato a garantire la liquidità del mercato interbancario. E in parte ha funzionato.

    Vittorio O Studente scusa Giovanni, ma di quale attacco parliamo? è bastato cambiare premier e fare una (blanda) riforma delle pensioni per far scendere di 200 punti lo spread. Poi è ovvio che non liberalizzi, fai una riforma del lavoro che azzoppa ancora di più la libertà contrattuale, non dismetti alcuna proprietà dello Stato, neanche quelle inutilizzate e non tagli la spesa pubblica e mi pare ovvio allora che hai perso di credibilità. Stampare moneta per sostenere coloro che verrebbero licenziati nel breve termine ci può anche stare, ma se non fai riforme da sola non serve a niente anzi è dannosa. E anche se gli interessi si abbassassero comunque rimarrebbe il problema degli alti interessi annui, vedi il Giappone

    Giovanni Carnevali securities markets programme http://www.ecb.int/pub/pdf/other/box5_mb201109en.pdf- “misurenon-standard e temporanee sui mercati secondari dei titoli di Spagna e Italia in particolare” —

    Giovanni Carnevali mi spiego meglio: sono d’accordo anche io che la politica monetaria , da sola, non basta.(benchè potrei discutere su quali azioni di politica di bilancio e di rilancio siano più utili).Tuttavia, se i mercati non vedono nella BCE un potere libero di intervenire come e quanto vuole, sono tentati di sfidarla a scoprire le carte.

    Vittorio O Studente ma è proprio l’idea che le altre banche centrali possano prestare all’infinito ad essere falsa. Prendiamo l’esempio UK. Hanno fatto esattamente quello che tu proponi, ma senza sostanziali riforme (e loro non stanno messi male come l’Italia) eppure il risultato è stato disastroso

    Vittorio O Studente del resto il messaggio di paesi come Grecia e Spagna è stato chiarissimo. Non quello di: “prestateci i soldi per tenere gli interessi bassi così noi possiamo pareggiare il bilancio” bensì “prestateci i soldi perchè noi non ce la facciamo/ non vogliamo pareggiare il bilancio” è un discorso COMPLETAMENTE diverso. è chiaro che non convinci neanche i tuoi stessi cittadini ad acquistare i titoli se fai questi discorsi, figuriamoci quelli esteri e figuriamoci i grandi fondi di investimento.

    Luciano Priori Friggi L’unico modo per K., come per Roubini, e’ questo: la banca centrale deve ”svalutare la moneta unica”, rinunciando all’ossessiva idea della stabilita’ dei prezzi e puntare invece a un tasso di inflazione del 3-4% (e anche di piu’ in Germania). Nobel dixit.

    Vittorio O Studente il bello è che l’Italia già ha l’inflazione sopra il 3% ma non sembra che le cose migliorino, anzi…

    Luciano Priori Friggi ‎… c’e’ anche l’euro a 1,27 piu’ o meno. E ho l’impressione che la corsa al ribasso non finisca qui.

    Vittorio O Studente infatti, qui tutti parlano di euro forte ma rispetto al dollaro siamo ai minimi da 2 anni a questa parte

    Luciano Priori Friggi A me Krugman convince sempre meno, ci ho scritto un post.

  2. Giuseppe on 23 maggio 2012 at 14:31

    Non so se dare fede a quanto dice Krugman. Potrebbe anche essere una manovra per destabilizzare il mercato. L’alta finanza non è nuova a giochetti del genere.

  3. Giorgio on 23 maggio 2012 at 16:48

    In Argentina è stato fatto. In primis sono stati diminuiti gli importi dei prelievi…e poi…bloccati….e lo stato è andato in Default….8 anni dopo il governo ha restituito il mal tolto (Tutti i depositi bancari) ma svalutati….in pratica ne ha resituito 1/4 del totale!!!

  4. admin on 23 maggio 2012 at 21:33

    Oggi ci sono notizie da Fitch di questo tenore “La quota di debito pubblico italiano e spagnolo in mano a investitori esteri ha continuato a scendere nel primo trimestre dell’anno”, ora la 32% e se scendesse ulteriormente sarebbe un bene o un male?

  5. Roberto on 2 giugno 2012 at 09:03

    I bla bla parlano sui blog le persone concrete vanno a lavorare ed investono su terra e lavoro.Io domani mangio i bla bla mangiano borsa e derivati,ovviamente gli emittenti ringraziano perche’ alle persone ingenue e’ più facile metterglielo nel sottocoda che nella testa.Il mondo della finanza è alla fine SVEGLIA.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*




Video Borsa