L’Italia della Cuccagna e l’America dei Morti di fame

22 gennaio 2012
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LPF

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Scrive un giornale “La carica dei 60 burocrati: dirigono i ministeri più prestigiosi, guadagnano 500mila euro all’anno e nessuno può toccarli”, lo scrive a proposito delle manovre di Monti (il giornale e’ Libero). Parlare di soldi non e’ mai “in”, ma un paragone con l’America (che e’ sempre “out”, almeno per gli antiamericani professionali di destra e di sinistra, passando per molta parte del centro, che già sono pochi) si impone: ricordo anni fa di aver scritto un articolo sullo stipendio di Greenspan, quando era presidente della Fed (quindi in quanto tale affamatore del Sud del mondo, e non solo a sentire sempre i professionali di cui sopra), in rapporto a quello del nostro presidente della Banca d’Italia che purtroppo non ritrovo più.

Mi soccorre Il Corsera: “Trichet incassa ogni anno, secondo le stime e inclusi tutti i bonus, l’ equivalente di 470 mila dollari l’ anno. Ma lo stipendio di base del francese è a 341.404 dollari, meno di quello del governatore della Banca d’ Italia Antonio Fazio (743.070 dollari l’ anno) e a quello dell’ olandese Nout Wellink (371.415 dollari). Il governatore della Banca d’ Inghilterra, Mervyn King, è il secondo più pagato dopo Fazio: l’ inglese guadagna 446.784 dollari l’ anno. Il suo stipendio è più elevato di quello del suo premier Tony Blair, al quale vanno «solo» 294.798 dollari. Il più importante di tutti i banchieri centrali del pianeta, il presidente della Fed Greenspan, è anche il più anziano eppure fra i «grandi» anche quello (relativamente) peggio pagato: il suo stipendio annuale è pari a 171.900 dollari. Il più remunerato invece è Joseph Yam della piccola Hong Kong: a lui 1,14 milioni di dollari l’ anno.” (con Google cerca: “stipendio di Greenspan”).

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