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Eni ha scoperto un nuovo giacimento
a olio nel settore centrale del Mare
del Nord inglese. La nuova scoperta
e' situata nel blocco 16/23 South, a
una profondità d'acqua di 103 metri
a circa 230 chilometri a Nord Est dalla
città di Aberdeen. Il pozzo esplorativo
ha confermato la presenza di un accumulo
di idrocarburi e ha raggiunto la profondità
massima di 2787 metri sotto il livello
del mare. Alla scoperta e' stato dato
il nome di Kinnoull. La Joint
Venture, formata da Eni Uk Limited
(16,67%), Bp (77,07%, operatore) e Petro
Summit (6,27%), sta attualmente
analizzando i risultati del pozzo e
pianificando le future attivita' volte
alla completa valutazione del potenziale
del giacimento.
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L'Eni investirà un miliardo
di euro per realizzare in Congo
un impianto che permetterà di effettuare
l'upgrading, ovvero l'alleggerimento
attraverso l'idrogeno, del bitume che
verrà estratto dalle aree Tchikatanga
e Tchikatanga-Makola del paese africano
in seguito all'accordo firmato ieri.
Lo ha detto l'a.d.di Eni, Scaroni, spiegando
che l'impianto sarà pronto entro il
2012-2013. Nel frattempo, verrà
utilizzato uno stabilimento di Taranto
che che puo' lavorare 2000-3000
barili al giorno. Ciò, consentirà di
avere il 'first oil' nel 2011
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Mancano pochi giorni al rinnovo
del cda di Eni e la liste dell'azionista
pubblico di riferimento Tesoro sarebbe
in gran parte decisa. L'assemblea per
nominare il nuovo vertice è fissata
il 9 giugno. Tremonti dovrà nominare
il presidente, l'amministratore delegato
e quattro membri del gruppo petrolifero.
E' praticamente certo che l’a.d. Paolo
Scaroni, verrà confermato.
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L'Antitrust è favorevole
alla separazione di Snam Rete Gas
da Eni, a patto che confluisca in una
società europea nella quale tutti proprietari
conferiscano la propria rete gas. Lo
ha detto il presidente dell'autorità
garante per la concorrenza, Antonio
Catricalà, "in tale società, vista
l'importanza delle reti di Eni (attraverso
Snam Rete Gas proprietaria della gran
parte dei gasdotti italiani) all'Italia
potrebbe essere conferita una posizione
preminente"."Abbiamo cambiato
la nostra posizione, siamo favorevoli
all'unbundling della rete del
gas in favore di una società europea
da costruire con i conferimenti di tutti
coloro che sono proprietari di rete
mentre i trader, quelli che non hanno
la rete, daranno apporti in denaro.
Tale società avrebbe una dimensione
tale da non correre io rischio di scalate,
ha aggiunto il garante.
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Capital
Research and management company
ha il 2,086% di Eni. Lo si apprende
dagli ultimi aggiornamenti Consob sulle
partecipazioni rilevanti in società
quotate.
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La utility francese Suez
ha annunciato di aver concesso all'italiana
Eni l'esclusiva per le trattative sulla
vendita del 57,25% di Distrigaz
, operatore belga del gas da essa controllata.
Lo dice un comunicato stampa in francese
pubblicato sul sito della società di
servizi idrici ed energetici. Il periodo
di esclusiva dura fino al prossimo 29
maggio, per "permettere di
procedere a delle verifiche finali da
parte di Eni". La realizzazione
dell'accordo è però soggetta alle condizioni
della fusione tra Suez e Gaz de France,
del non-esercizio del diritto di prelazione
di Publigaz e e del via libera della
Commissione europea.
ANALISI
TECNICA
Dopo una fase ribassista iniziata nell’estate
2007 il titolo ha raggiunto il minimo
a 20.70, nel gennaio 2008, livello
successivamente ritrovato nel mese di
marzo. Si è così formato un tipico pattern
rialzista, la W, caratterizzata
dal double bottom, che ha proiettato
i corsi fuori dalle secche. Ora si tratta
di verificare l’attendibilità del modello
di prezzo, visto che il suo target
naturale, si trova in area 30.
Le prossime ottave, insieme al quadro
macro e valutario, faranno chiarezza
in merito.

Lo
zig zag trend, strumento operativo
in grado di indicare le possibili alternanze
cicliche, evidenzia la tendenza in atto,
e conferma quanto sopra detto in relazione
al modello di prezzo in atto. Inoltre,
si apprezza la divergenza tra crescita
dei prezzi e riduzione della volatilità
(Atr), accompagnata dall’aumento
del denaro (Mfi), a testimonianza
che la logica dell’uptrend di
medio termine, nel rispetto della dottrina,
è confermata. Tuttavia, nelle ultime
sedute il cash flow è diminuito,
insieme all’aumento dell’Atr,
con relativa correzione dei prezzi.

Il
DM+, si trova stabilmente sopra
la sua mmexp, ma con una distanza
statistica tale da non aver ancora
generato tensioni in acquisto in grado
di compromettere il trend. Tuttavia,
un alleggerimento sarebbe opportuno,
anche per scaricare gli oscillatori,
e stabilizzare il movimento. Per altro,
la pista ciclica, tipico anticipatore
direzionale, sta leggermente iniziando
a flettere, conferma che una pausa
sarebbe opportuna.

In
termini comparativi, il titolo presenta
una correlazione positiva con il DjEuro50
e negativa con il T – Bond. Tuttavia,
la sua tipica connotazione difensiva,
con Beta intorno allo 0.7,
nell’ultimo periodo, la continua crescita
del prezzo del greggio, ha fatto si
che il Beta arrivasse intorno
ad 1, con effetti diretti sulla
dinamica dei corsi. Proprio questa mutata
propensione a replicare i movimenti
dell’indice, suggerisce una verifica
prima di aprire posizioni, soprattutto
short.

Sentiment di mercato:
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Positività
sul recupero di area 27.35 prima e 28 poi
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Negatività
sulla violazione di area 25.70 prima e 24.30
poi