Luxottica
Group è leader mondiale nella progettazione,
produzione e distribuzione di montature
da vista e di occhiali da sole di
fascia medio alta e alta. Riportiamo
le notizie price sensitive più recenti:
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Luxottica
ha confermato le stime di eps 2008
precedentemente annunciate e fissata
a 1,29/1,32 euro a cambi costanti.
Nel corso dell'incontro odierno sono
state inoltre commentate la stagionalità
e il nuovo mix wholesale/retail
del business di Luxottica dopo l'acquisizione
di Oakley. Nel dettaglio, l'ingresso
delle attività di quest'ultima nel
business di Luxottica ha incrementato
l'importanza della divisione wholesale
in virtù delle dimensioni del comparto
wholesale di Oakley (tre volte superiore
in termini di vendite sul loro retail).
Il business di Oakley è poi maggiormente
costituito da occhiali da sole rispetto
al comparto vista: conseguentemente
le vendite nette e l'utile operativo
della società americana sono storicamente
concentrati nei due trimestri più
forti per il segmento del sole: il
secondo e il terzo periodo di ogni
anno.
Per il 2008 è stimato che le sinergie
derivanti dall'acquisizione di Oakley
crescano progressivamente. I costi
di integrazione saranno più ingenti
nel corso dei primi sei mesi dell'anno,
mentre la seconda parte dell'anno
presenterà maggiori benefici.
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Emittente: Goldman Sachs, Buy target : 21.50
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Emittente: Citigroup, Buy, target: 21.00
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Emittente: Banca Leonardo, Buy, target: 23.70
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Emittente: Cheuvreux, Outperform, target: 19.00
Il grafico di lungo termine evidenzia come a partire
dal 2004 il titolo sia salito
con regolarità e senza strappi. Secondo
dottrina, dallo scorso agosto, complice
anche il quadro macro, il problema
dei mutui, ed il fatturato in dollari,
è iniziato il down trend, che
ha determinato un ritracciamento
di circa il 50%, con un minimo
relativo a 14.40, sancito da
un tipico pattern di inversione, il
one Island reverse bottom,
da cui è iniziato il recupero. Allo
stato delle cose, una fase laterale
di medio periodo, che anticipi la
ripresa ciclica, appare una prospettiva
del tutto ragionevole.

Le
bande di Bollinger, sono state
stabili a partire da gennaio, salvo
allargarsi improvvisamente, a testimonianza
dell’aumentata volatilità, a partire
da inizio marzo, fino a toccare il
minimo a 14.40 da cui poi è
partito il recupero. In termini statistici,
il titolo non ha ancora trovato un
trend, e la conseguenza è che
le bande sono ancora molto aperte,
ed il rischio di variazioni improvvise
è discreto.

Il
DM+ è sempre stato al di sotto
della sua mmexp, che ha svolto
funzioni di resistenza a partire
da inizio anno, evidenziando solo
2 significativi scostamenti, di cui
il secondo nelle ultime settimane,
e che ha portato alla violazione netta
della mmexp. Se son rose… Quanto agli
altri strumenti algoritmici,
sono tutti in leggera flessione, tipica
dopo una fase di rialzo, ma senza
evidenziare particolari pressioni
in vendita.

In
termini comparativi, la correlazione
con il DJeuro50 è evidente
e positiva, mentre il titolo è correlato
negativamente con il T – Bond.
Tuttavia, prima di aprire posizioni,
è opportuno guardare i fondamentali
di bilancio, visto che nel breve periodo
c’è il rischio dovuto alla forte esposizione
della società al mercato Usa, e più
in generale dal peggioramento del
quadro macro.

Sentiment di mercato:
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Positività
sul recupero, con volumi, di area 17.40 e 17.80 prima,
e 18.15 poi
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Negatività
sulla violazione di area 15.90 prima e 15 poi.