Riportiamo
le notizie price sensitive più recenti:
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Le
azioni del Lingotto hanno avviato
da subito gli scambi in deciso progresso,
cui ha fatto seguito un ritracciamento
nel corso della mattinata che ha riportato
le quotazioni al di sotto della soglia
dei 14 euro. A spingere ancora una
volta gli acquisti sono state le dichiarazioni
rilasciate dall'AD Marchionne che
in un'intervista al Financial Times
ha lasciato la porta aperta all'ipotesi
di uno scorporo del settore auto.
Standard & Poor's ha confermato
il rating “BB+” sul debito
a medio termine e a “B” quello sul
breve, mantenendo invariato l'outlook
che resta “positivo”
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L'utile
consolidato del Gruppo IFIL dell'esercizio
2007 ammonta a € 671,7 milioni. L'incremento
di € 330,2 milioni rispetto al risultato
dell'esercizio 2006 (€ 341,5 milioni)
deriva sostanzialmente dai migliori
risultati conseguiti dal Gruppo Fiat
e da tutte le altre partecipate (+
€ 317,7 milioni, in totale).
La posizione finanziaria netta
consolidata del “Sistema Holdings”
al 31 dicembre 2007 evidenzia un saldo
negativo di € 104,5 milioni.
La variazione negativa di € 490,7
milioni rispetto al dato di fine 2006,
che era positivo per € 386,2 milioni,
deriva dagli investimenti effettuati
nell'anno (- € 761,1 milioni), dai
proventi delle cessioni (+€ 231,3
milioni), dai dividendi incassati
(+€ 200,5 milioni), da quelli distribuiti
(-€ 107 milioni) e da altre variazioni
nette (-€ 54,4 milioni).
Il patrimonio netto consolidato del
Gruppo IFIL a fine 2007 ammonta a
€ 6.666,5 milioni, in crescita
di € 444,2 milioni rispetto al dato
di fine 2006 (€ 6.222,3 milioni).
IFIL S.p.A. ha conseguito nel 2007
un utile di € 123,4 milioni, di cui
€ 18,8 milioni netti derivano da un
parziale ripristino di valore di azioni
privilegiate Fiat. Nel 2006 il risultato
era stato notevolmente superiore €
625,3 milioni.
Il CdA ha deliberato di proporre all'Assemblea
degli Azionisti la distribuzione di
un dividendo di € 0,10
a ciascuna azione ordinaria e di €
0,1207
a ciascuna azione di risparmio, invariati
rispetto all'anno precedente
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Fiat
sempre più internazionale e sempre
più statunitense. Il gruppo del Lingotto
sta analizzando l'ipotesi di spostare
la produzione Alfa Romeo e Iveco
negli Stati Uniti. Sul tavolo ci sarebbero
già dei colloqui con alcuni produttori
statunitensi per utilizzare in condivisione
alcuni impianti. La decisione farebbe
risparmiare denaro a Fiat in quanto
non verrebbe più penalizzata dalla
forza dell'euro contro il dollaro,
e segnerebbe il ritorno di Alfa
Romeo nel mercato Usa dopo l'addio
del 1995.
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Emittente: Exane, Neutral,target: 24.00
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Emittente: Banca Akros,Buy, target: 24.00
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Emittente: Unicredit, Buy, target: 21.40
ANALISI
TECNICA
Dopo una fase di crescita che ha portato
i corsi in area 24, il titolo
ha formato un pattern di inversione
di medio termine, il testa e spalle,
il quale, benché asimmetrico, ha dato
il via alla correzione, che, amplificata
dalle vicende macro e valutarie, ha
spinto il titolo indietro di 18 mesi,
prima di rimbalzare. La trendline
ribassista è stata violata con decisione
ed i corsi sono tornati sopra area
14. Lo step successivo, area
15, sarà determinante per verificare
la tenuta del trend in atto.

Le
bande di Bollinger, hanno accompagnato
il ribasso in maniera regolare, ed
hanno ripreso ad aprirsi, con relativo
aumento di volatilità, in coincidenza
del minimo ad 11.94, e nelle
ultime sedute, si stanno restringendo,
a conferma di una nuova riduzione
di volatilità, che, si spera, possa
accompagnare il nascente up trend.
Quanto agli strumenti algoritmici,
hanno tutti lo stesso orientamento,
a conferma della positività del momento.

Il
DM+, è stato al di sotto della
sua mmexp, a partire da novembre,
seguendo un trend ribassista regolare,
fino al minimo di metà marzo da cui
è iniziato il recupero, che ha riportato
i corsi sopra area 14, invertendo
la tendenza. Quanto ad indicatori
e oscillatori, sia leading
che lagging, sono tutti orientati
al rialzo, anche se il TDrei,
vista l’elevata reattività, ha già
iniziato a flettere.

In
termini comparativi, l’elevato Beta
del titolo, pari a 1.59, tende
ad amplificare i movimenti dell’Eurostoxx
50, cui è correlato positivamente.
Di contro, la correlazione negativa
con il T – Bond, serve a monitorare
il comportamento del titolo in relazione
ai tassi di interesse. Considerata
l’attuale fase del ciclo economico,
è preferibile fare un’analisi del
quadro complessivo prima di aprire
posizioni.

Sentiment di mercato:
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Positività
sulla rottura, con volumi, di area 15.10 prima
e 16.20 poi
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Negatività
sulla violazione di area 13.35 prima e 12.80
poi