Venerdi
chiusura negativa a 8,21 (-3,90%).
Su base settimanale +3,06%.
Settimana
caratterizzata da notizie macro e
corporate:
-
Buon momento del produttore
di chip con i risultati trimestrali
di Applied Materials società
attiva negli impianti per la realizzazione
di semiconduttori.
-
Visione meno cupa delle prospettive
dell'economia Usa per il presidente
della Fed, Bernanke. "L'inflazione
dovrebbe moderare e le attese rimangono
sotto controllo", ha detto Bernanke
di fronte alla commissione bancaria
del Senato, assicurando che la Fed
rimane pronta ad agire sui tassi.
Bernanke ha escluso la recessione,
anche se il rallentamento sarà
inevitabile. "Il mio giudizio
mette in conto un periodo di rallentamento,
seguito da una tendenza alla ripresa
a partire dalla parte finale dell'anno,
come conseguenza delle decisioni di
politica monetaria e del pacchetto
di stimolo fiscale".
A supporto di Bernanke, le domande
di nuovi sussidi di disoccupazione
negli Usa si sono attestate a 348
mila nella settimana conclusasi
il 9 febbraio scorso, con un calo
di 9 mila unità da 357 mila
(dato rivisto).
E il deficit commerciale si
riduce più del previsto a dicembre.
Il deficit è sceso infatti del 6,9%
rispetto a novembre ed è calato a
58,8 miliardi di dollari, il più forte
passo indietro mensile da un anno
a questa parte. Gli analisti prevedevano
che dai 63,12 miliardi di novembre,
passasse a 61,5 miliardi di
dollari.
-
Bernstein ha tagliato
il rating di Stm a "underperform".
-
Dal fronte macro sono
arrivate indicazioni contrastanti,
con i prezzi import-export
in crescita oltre le attese, insieme
al crollo del New York Empire State
Index che è sprofondato a -11,7
punti. Nessuna sorpresa per la produzione
industriale che ha confermato
le previsioni del mercato con un +
0,1%, mentre la fiducia Michigan
che in lettura preliminare scende
a 69,6 sotto le stime degli
analisti.

L’analisi
di medio termine, evidenzia
la presenza di una fase laterale,
in formazione, tipica alla fine di
una tendenza, in questo caso ribassista,
sulla cui durata ed evoluzione saranno
determinanti, i dati macro e corporate,
che usciranno nelle prossime settimane,
oltre all’andamento del cross euro/dollaro.
Nel
breve termine, il si è formato
un pattern rialzista, la W,
che dovrebbe proiettare i corsi in
area 9.50, ma bisogna aspettare
l’inizio della prossima ottava, per
vedere che direzione prenderà il mercato.

Le
bande di Bollinger, sono abbastanza
stabili e strette, a testimonianza
che la volatilità si è ridotta,il
mercato è in attesa di una direzionalità
precisa, ed i corsi sono in fase laterale.
La conseguenza di questo stato di
cose, è che sia Atr che Mfi,
sono di fatto neutrali, e non
danno indicazioni aggiuntive.

Il
DM+, come anticipato, ha raggiunto
la sua mmexp, che ha agito
come resistenza, è stata violata al
rialzo, e subito dopo, al ribasso,
a causa del fisiologico pull back.
L’alto Beta del titolo, ha
fatto si che in poche sedute, gli
indicatori abbiano fatto su
e giù, mentre gli oscillatori
sono entrati ed usciti dall’ipercomprato.

La
correlazione inversa tra Stm
Nasdaq e T – Bond, continua
stabile, ed in questa settimana, a
seguito dei dati macro usciti, in
chiusura di settimana la divergenza,
si è accentuata, soprattutto tra Stm
e T – Bond. Da seguire nella
prossima ottava, vista la delicatezza
del momento.
Sentiment
di mercato:
-
positività sulla rottura
di area 8.70, con volumi, 9
e 9.50 poi
-
negatività sulla rottura
di area 7.65 prima e 7.20
poi