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27 / Ott
/ 07
Riportiamo
le notizie price sensitive + recenti:
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Terna ha chiuso
''con pieno successo''
un'emissione obbligazionaria indicizzata
all'inflazione italiana per 500 milioni di euro. L'operazione, spiega una nota, collocata da un
sindacato di banche composto da
Banca IMI, BNP Paribas, Citigroup
, Dexia Capital
Markets, Lehman Brothers, Mediobanca , UBS e Unicredit (HVB)
in qualita' di
joint-lead managers
e joint-bookrunners, ''si e' chiusa con pieno successo
nel corso della giornata, dopo aver raccolto
adesioni pari a circa 2,5 volte l'importo
richiesto''. Il bond avra' scadenza il 15 settembre 2023 e cedola pari al 2,731% indicizzata
all'inflazione italiana. Il titolo e'
stato prezzato con uno spread di 36 bp rispetto al
titolo di riferimento del Tesoro Italiano
di analoga scadenza, indicizzato all'inflazione
europea (BTPei
2023). L'emissione ha un rating AA-
per S&Poor's, Aa3 per Moody's
e AA
per Fitch.
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Durante i 7
mesi di ora legale, dal 25 marzo al 27 ottobre
2007, sono stati risparmiati in totale 645,2
milioni di kilowatt/ora, un valore prossimo al consumo di una Regione
come la Valle d'Aosta nello stesso periodo.
In termini di costi, considerando che il
costo di 1 kilowattora
per il cliente finale e' stato, in media
di poco superiore ai 13 centesimi al netto
delle imposte, l'Italia ha risparmiato con
l'ora legale 84,3 milioni (+5,5% sul 2006).
Situazione tecnica da manuale
per la società di gestione elettrica, con
un movimento secondario al rialzo da 3 mesi, che sta premendo contro le resistenze
a 2.67/72.
Se il titolo riuscisse a scavalcare questi livelli avrebbe la possibilità
di tornare sui 2.86,
passando per step intermedi in area 2.75/2.80,
soprattutto se sostenuti da volumi. Da monitorare,
le variabili macroeconomiche, quali greggio
e cross valutario, per l’effetto sulla struttura
dei consumi energetici.
Le
bande di Bollinger, dopo alcune settimane
a bassa volatilità, si sono riaperte in
conclusione di ottava, accompagnando un
movimento al rialzo che sta tentando di
salire di livello tecnico superiore, in
area 2.75/
2.80. A conferma del quadro tecnico,
il dato dell’Mfi che evidenzia
il graduale e stabile ritorno di denaro
da parte degli investitori.
Il
DM+, si trova nettamente sopra la sua mmexp, che peraltro funge da supporto,
e sta accompagnando il trend
rialzista, senza eccessivi strappi in
avanti, che potrebbero provocare uno storno.
Tuttavia, gli indicatori veloci, sono abbondantemente
in ipercomprato, ed
una pausa sarebbe auspicabile oltre che
fisiologica.
In
termini comparativi, la netta correlazione
inversa con l’indice dei semiconduttori,
può essere un valido supporto operativo.
Dal
punto di vista operativo:
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Long su tenuta di 2.72, con volumi, e poi area 2.77 prima e 2.86 poi
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Short sulla rottura
di 2.57,
prima, 2.48 e 2.35 poi
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